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Buy your Domain Name and Build your Site

novembre 16, 2011 Lascia un commento

Promote your business, build your brand, create a family scrapbook, announce a new arrival… How you use your domain name is up to you. But with incredible pricing customers expect from MyndUSA and a long list of FREE extras, you’ll have everything you need get started online. It’s easy, fast and affordable. With each domain name you purchase, you get everything you see here, ALL backed by the world-class support MyndUSA is known for. Start your domain name search now!

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Direct different WWW addresses to an existing site. When someone types your domain name into a browser, they will automatically be forwarded/redirected to whatever URL you choose. And with masking, users don’t see the underlying address; only what they type. Domain Forwarding and Masking
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Keep your domain name secure by automatically renewing your registration. Never worry about forgetting to do it manually. You’ll keep your domains, hosting, Web site builders and other products where they belong: in your name, in your account and under your control! FREE Auto Renew
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Manage your domain name server (DNS) records, set your email, FTP, sub-domains, web site location, and more. Our Domain Control Center makes it easy. DNS Control
 Change of Registration **
Assign your domain name to another registrant, right online. You can change all four contact fields for the domain whenever you want.
**Note: changes of registrant’s name are not available for .UK names without a fee from the Registry.
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 Status Alerts
Monitor key status indicators to your domain and get instant alerts if there’s any change.
DomainAlert® Pro Backordering and other services available. 
Status Alerts
 Domain Locking
Prevent anyone from making changes to your domain’s vital ownership/administrative information. Domain Locking prevents unauthorized or accidental transfers, and stops anyone from misdirecting your name servers. Domain Locking
Just another tip ! have a nice time! Riccardo Proetto and Silvia Pistolesi

Facebook’s Mobile Messaging APP

novembre 5, 2011 Lascia un commento

The day when texting using your mobile phone carrier goes out of style may be upon us. If you use the Facebook mobile app on your smartphone to send the majority of messages to friends, then you are already one step ahead of the game. Facebook has released an entirely separate mobile app, dedicated completely to their messaging platform. This has the potential to replace standard text messaging overnight.

Facebooks New Mobile Messaging App

How it works

Now, when you want to contact your friends, instead of sending them a standard text message, you can simply fire up your “Messenger” app and send them a Facebook message. The messages are delivered through notifications and texts, meaning they will receive your message whether they are on their computer or their mobile device. The app is simply an extension of the Facebook Messages so your entire messaging history including your texts, chats, emails, and private messages will be available from the moment you install the app on your phone.

Group Texting

If your phone doesn’t handle group texting, this app will prove to be a great time saver for you. The Messenger app makes texting small groups extremely easy. You can quickly set up a group conversation, include your location, and upload images using the Messenger.

Facebooks New Mobile Messaging App


Facebooks New Mobile Messaging App


Facebooks New Mobile Messaging App

Best of all, the Messenger app is available for both iPhone AND Android users.

Click Here to Get the App for your smart phone now!

Let us know what you think about this new feature in the comments below!

Riccardo Proetto e Silvia Pistolesi

Come lanciare una efficace campagna pubblicitaria su internet

novembre 5, 2011 Lascia un commento

Veniamo subito all’argomento ed analizziamo insieme quali sono le fasi necessarie per avviare una campagna pubblicitaria su Internet:

1. Definire lo scopo della pubblicità

In primo luogo stabilire che cosa è il nostro obiettivo, o gli obiettivi della nostra campagna di pubblicità su Internet, vale a dire quello che vogliamo raggiungere attraverso di essa.

Ad esempio, potreste voler pubblicizzare un nuovo prodotto, per ricordare il nostro marchio, o di convincere gli utenti Internet a visitare il nostro sito e acquistare i nostri prodotti, registrati alla nostra newsletter, ecc

Definire con chiarezza gli obiettivi è il punto di partenza di ogni campagna, perché è da li che si sviluppano tutti gli altri aspetti correlati.

2. Definire target

Dopo aver stabilito l’obiettivo della pubblicità, definiamo il target di riferimento, cioè il tipo di pubblico che si rivolgerà la nostra campagna pubblicitaria su Internet.

Definire con chiarezza il nostro target di riferimento ci aiuterà a progettare il nostro annuncio o per determinare i mezzi di comunicazione in uso, e definire le strategie di pubblicità.

Ad esempio, se il nostro target è costituito da un pubblico giovane che tende ad usare Facebook, la nostra campagna pubblicitaria potrebbe essere basata sull’uso del programma pubblicitario di Facebook.

3. Determinare budget pubblicitario

Il passo successivo è quello di stabilire il budget pubblicitario: quanto siamo disposti a investire nella campagna pubblicitaria.

Uno dei vantaggi della pubblicità su Internet è il suo basso costo, sia nella progettazione degli annunci sia nel lancio della campagna.

4. Determinare la pubblicità

Il passo successivo consiste nel determinare i canali di pubblicità su Internet  per gli annunci o per inviare i messaggi.

Questo significa Identificare lo spazio di azione su Internet e dipende dal budget pubblicitario e dal profilo del target, per esempio, se il target è costituito da giovani, alcuni mezzi potrebbero essere utilizzati per posizionare gli annunci su programmi come Messenger e giochi online .

Qualcosa da notare è che un modo efficace di fare pubblicità su Internet sono programmi pubblicitari come Adwords , che automaticamente consentono di raggiungere il target di riferimento e di pagare solo per i clic che la gente fa sulla pubblicità.

5. Progettazione di messaggi pubblicitari

Dopo aver determinato il canale da utilizzare, si progettano gli annunci o i  messaggi.

Il design dei messaggi pubblicitaridipenderà dagli biettivi di marketing, dal profilo del target di riferimento, e dal canale che useremo.

Il design può essere fatto anche autonomamente sfruttando gli strumenti offerti da Internet (gran parte gratuiti), o in ogni caso, è consigliato quasi sempre utilizzare i servizi di un designer professionista.

Come nel caso della pubblicità tradizionale l’pubblicitario dovrebbe essere scritto in un linguaggio chiaro e conciso, e dovrebbe essere in grado di catturare l’attenzione e l’interesse del pubblico.

6. Launch, la misurazione e la correzione

Infine, una volta stabilito cosa utilizzare per la pubblicità e progettato gli annunci, si pubblica su Internet la campagna.

Una volta lanciato la campagna pubblicitaria, si devono monitorare e misurare i risultati. Un altro dei vantaggi della pubblicità su Internet è quello di consentire una facile misurazione .

Se non si ottengono i risultati attesi, si fanno le correzioni necessarie, si modifica o si cambia la pubblicità o il messaggio.

Magari a qualcuno sembreranno passaggi “scontati”, quelli descritti qui sopra. E’ anche vero che spesso una campagna pubblicitaria perde di efficacia proprio quando si danno tante cose per “scontate” e molto frequentemente un linguaggio colloquiale, come in questo caso, è meglio compreso di migliaia di termini tecnici da “addetti ai lavori”.

In Myndit, lavorando come Branding Strategist, ci troviamo spesso a ridefinire i messaggi delle campagne pubblicitarie e ricordiamo sempre ai clienti la nostra definizione Personal Branding: Unique Promise of value. 

Have a great ADV !!!

Riccardo proetto e Silvia Pistolesi


Personal Branding Across Cultures

novembre 3, 2011 Lascia un commento

How does Personal Branding “translate” around the globe in other cultures?

Culture, Creativity and Communication: Developing Innovative Value through Differentiation

Whether it comes to branding your products and services, it’s inherently important to separate yourself from the competition in a creative and unique way. In fact, differentiation is the key to success, but when combined with a fun and enjoyable experience it underscores what the Blue Ocean Strategy is all about: innovative value.

The aforementioned concept is especially relevant in the global business community, where developing innovative value through differentiation is a make-or-break strategy for immigrants branding their products and services to diverse cultures and ethnicities. An outstanding example of this can be found in the story of Joel Orbina Laguidao, a Clarendon, VA-based cabdriver who emigrated to the United States from the Philippines.

Laguidao believed that something as simple as providing transportation can create an entirely new experience for consumers, and had to look no further than his own culture to add something unique to the service he offers. Laguidao knew that he and his fellow Filipinos love karaoke, or singing to pre-recorded background music, so he decided to install a karaoke machine in his cab. On the October 10th segment of the Today show, Laguidao was filmed driving people around Arlington, VA in his cab with fares who were singing karaoke (albeit off-tune), and enjoying themselves immensely in the process.

Laguidao’s ability to transform a typical, mundane cab-ride into an innovative and original experience without spending a small fortune is proof-positive that you can apply unique ways to attract new customers. By pursuing differentiation and affordability simultaneously, you can also create considerable barriers to imitation by competitors. Just like going for a ride in Laguidao’s cab, that is truly something to sing about!

Riccardo Proetto e Silvia Pistolesi

Personal Branding: 10 Focus Points define it.

ottobre 14, 2011 Lascia un commento

Perceptions and definitions of personal branding vary greatly and misconceptions around. Here’s my vision on it:

Personal Branding links your passions, key personal attributes, and strengths with your value proposition, in a crystal clear message that differentiates your unique promise of value from your peers and resonates with your target audience.”

What’s great about branding is that it generates the kind of chemistry that indicates good fit to decision makers assessing whether to hire you or do business with you.

In my practice, I’ve been incorporating what’s now called personal branding in my clients’ career marketing communications for many years. It’s always been my mission to differentiate them from their competition in the job market, breathe life into otherwise flat career marketing materials, and position them for job search acceleration.

1. What are your vision and purpose?

Before clearly defining your brand, look externally at the bigger picture of your vision for the world, and then internally, at how you might help the world realize your vision.

2. What are your values and passions?

You have to know yourself and what you want and need before you can move forward. Your belief system and operating principles are at the core of determining whether an opportunity in front of you will be a good fit for you. If the passions that drive you aren’t met, you probably won’t be happy.

3. What are your top goals for the next year, 2 years, and 5 years?

Work on projecting what you intend to accomplish so you can put together a strategic action plan to get there.

4. Do a self-assessment of your top brand attributes.

What 3 or 4 adjectives best describe the value you offer? What words do you use to define your personality? Here are some possibilities, but don’t limit yourself to these:

Collaborative, resilient, forward-focused, risk-taking, connected, international, visionary, diplomatic, intuitive, precise, enterprising, ethical, genuine, accessible.

5. What are your core strengths or motivated skills?

In what functions and responsibilities do you excel? What things are you the designated “go-to” person for? What would your company have a hard time replacing if you left suddenly? The possibilities are endless, but here are a few suggestions:

Identifying problems, seeing the details, leading, delegating, performing analysis, fact finding, crunching numbers, anticipating risk, motivating, mentoring, innovating, managing conflict, writing, listening, communicating.

6. Get feedback from those who know you best – at work, at home, anywhere.

The true measure of your brand is the reputation others hold of you in their hearts and minds. Notice how they introduce you to others. Ask them what your top brand attributes and core strengths are. How does your self-assessment jibe with their feedback?

7. Do a SWOT (Strengths – Weaknesses – Opportunities – Threats) analysis on yourself.

Don’t dwell on your weak points, but keep them in mind so that you don’t move into a position where that function is the main trust of the job.

8. Who is your target audience?

Determine where you want to fit in (industry and niche area of expertise). Learn what decision makers in that field are looking for when they’re vetting candidates. Find out where those decision makers hang out and what key words will attract them, and then position yourself in front of them to capture their attention.

9. Who is your competition in the marketplace and what differentiates you from them?

Determine why decision makers should choose whatever you’re offering over the others offering similar value. What makes you the best choice? What makes you a good investment? What value will you bring that no one else will?

10. Remember the 3 Cs of personal branding:

Clarity – be clear about who you are and who you are not.
Consistency – steadfastly express your brand across all communications vehicles.
Constancy – strong brands are always visible to their target audience.

What have you learned:

The work involved in uncovering your brand may seem daunting, but your efforts can benefit you immeasurably. My own brand development helped me re-focus the way I do business toward the kinds of work I’m most passionate about, and more deeply niche my target audience.

In job search, developing and communicating your personal brand can pre-qualify you as a good fit and accelerate your search. Your unique brand message differentiates the best you have to offer, gives a good indication of what you’re like to work with, and evidences how you make things happen. If want more Ask to Myndit now!


Riccardo Proetto e Silvia Pistolesi


Posizionare un sito su Google

settembre 24, 2011 Lascia un commento

Analizziamo alcuni passi fondamentali su come posizionare un sito web su Google, il motore di ricerca piu’ diffuso ad oggi.

Girando su internet si trovano molte risorse. Ne riportiamo alcune molto interessanti.

Ecco Alcuni passi fondamentali per posizionare correttamente ed in maniera longeva un sito web su Google.

Vediamo le caratteristiche salienti che un sito deve avere per posizionarsi nelle prime di Google e automaticamente sugli altri motori di ricerca.

il logo del motore di ricerca googlePosizionare un sito su Google, il più usato e diffuso motore di ricerca ad oggi, rappresenta un passo fondamentale per un SEO che si rispetti. Una delle regole da rispettare per posizionarsi su Google è questa: trucchi per questo motore non esistono, il vero segreto è scrivere ottimi contenuti  ben strutturati logicamente e che possono essere utilizzati.

I motori di ricerca, Google in primis, hanno compiuto passi da gigante nel valutare il posizionamento di un sito per una determinata parola di ricerca: se prima i trucchi come le “doorways” o il testo nascosto rappresentavano buoni sistemi per riuscire ad ottenere ottimi risultati, oggi sono tecniche assolutamente da bandire pena una piaga che ogni SEO che si rispetti teme ancor prima della progettazione del sito: il banning (o ban) da Google, vale a dire la cancellazione del sito dagli indici di Google, e la perdita del traffico da questo motore, che in moltissimi casi corrisponde alla “morte” stessa del sito.

Un’agenzia di posizionamento seria non proporrà mai ai suoi clienti facili risultati con trucchi e trucchetti, soprattutto per quel che concerne Google, ma anche in generale per gli altri motori di ricerca. Per posizionare un sito su Google, e riportare risultati che resistano nel tempo e soprattutto che siano immuni ai cambiamenti sempre presenti dell’algoritmo stesso, dovrà avere delle caratteristiche forti, neutre, e strutturalmente valide.

Struttura e contenuti: due aspetti fondamentali per posizionarsi su Google.

Vediamo di approfondire alcuni aspetti che consentono di maturare ottimi posizionamenti su questo importantissimo motore di ricerca. Analizziamo, in particolare alcune regole di struttura e contenuti di un sito che aspira a posizionamenti forti e stabili su Google.

  • struttura usabile: il sito deve essere progettato con una struttura lineare, con link testuali semplici ed immediati per l’utente. Tutte le pagine, nessuna esclusa devono essere rigorosamente raggiungibili da almeno un link testuale, un link statico.
  • mappa del sito: il sito deve contenere una mappa che assolve principalmente due funzioni: una funzione guida per l’utente, ed una funzione di indicizzazione delle pagine del sito per i motori di ricerca. È buona norma che la mappa del sito contenga link alle sezioni più importanti del sito, e non a tutte le pagine. La mappa del sito non deve contenere più di 100 link (regola che del resto vale per ogni pagina generica): nel caso sarà buona norma suddividere la mappa su due pagine. Esiste anche un servizio di Google che consente di creare una mappa del sito particolarmente congeniale per questo motore: Google Sitemaps;  trovi tutte le informazioni per la creazione di una mappa del sito con Google Sitemaps.
  • content is king: il sito deve avere buoni contenuti, e l’aspetto sicuramente è fondamentale per posizionarsi su Google, e su qualsiasi altro motore di ricerca. In aggiunta a caratteristiche di usabilità e struttura, un sito con ottimi contenuti rappresenta una caratteristica fondamentale per scalare le posizioni dei motori di ricerca e di Google in particolare. Buoni contenuti portano altri webmaster a linkare spontanemente un sito, caratteristica che altrimenti non è raggiungibile artificiosamente: i link spontanei rappresentano un voto e quindi un indice di bontà a livello di contenuti e risorse del sito stesso.
  • scrivere i siti in HTML corretto: un codice pulito, corretto, che rispetta gli standard del  W3C, con una corretta centralizzazione del codice, ed un uso appropriato dei fogli di stile “CSS”, rappresentano un valore  in più per posizionarsi sui motori di ricerca.
  • usare gli attributi alt e title in maniera appropriata: Google dice apertamente nelle sue linee guida che gli attributi alt e title devono essere descrittivi e precisi. Attribuisce molta importanza alla corretta caratterizzazione di questi due attributi, il cui uso appropriato rappresenta indice di usabilità del sito.
  • le pagine devono essere progettate per gli utenti e non per i motori di ricerca: bisogna scrivere i contenuti e pensare alla struttura del sito, pensando agli utenti, che saranno i veri fruitori del sito. Automaticamente il sito sarà apprezzato dai motori di ricerca: uso di eccessive ripetizioni testuali, come il “keyword stuffing”, saranno scarsamente apprezzate dagli utenti, in quanto poco leggibili, e di conseguenza le pagine che ne fanno uso, e di norma il sito per intero, saranno oggetto di penalizzazione da parte dei motori di ricerca.

Posizionare un sito su Google, non è frutto di un’applicazione meticolosa di regole meccaniche, che sono i fondamenti del posizionamento su ogni motore: serve tenacia nell’ aggiornamento costante dei contenuti. Soprattutto quando il sito è nella fase di sandbox, il presunto filtro attuato da Google per i siti di nuova creazione, offrire risorse agli utenti, essere innovativi, curare il sito in maniera costante nel tempo, pubblicizzare il sito, procurare popolarità e traffico di utenti interessati. Sono sconsigliati gli scambi link, a meno che non siano fortemente tematizzati, linkando sempre e comunque solo siti che offrono buoni contenuti e che non usino tecniche scorrette e spam, o comuqnue tecniche che potrebbero violare le linee guida di Google. Per una visione più approfondita delle norme fondamentali da usare per progettare un buon sito ben posizionabile su Google, consigliamo a tutti gli aspiranti SEO o comunque webmaster di attenersi scrupolosamente alle linee guida di Google, che rappresentano i principi fondamentali per la costituzione di un qualsiasi sito, a prescindere dal posizionamento: usabilità e posizionamento è un binomio che si sentirà molto spesso, che vale non solo per Google, ma anche per tutti gli altri motori di ricerca. Riccardo Proetto e Silvia Pistolesi

Una sezione interamente dedicata al posizionamento dei siti su Google.

Come Posizionarsi su Google ai primi posti

settembre 24, 2011 Lascia un commento

Girando su internet si trovano molte risorse. Queste che abbiamo raccolto sono molto interessanti.

Posizionamento ai primi posti su Google – posizionamento nelle prime posizioni di Google
Essere al primo posto su Google per un gran numero di parole di ricerca e mantenere tale posizionamento nel tempo può risultare spaventosamente efficace per una qualsiasi attività:

la visibilità che si ottiene in un caso del genere è esponenziale ed incrementa in maniera tangibile il business di un sito web

Essere al primo posto di Google per ogni chiave di ricerca che si possa pensare non è possibile o meglio non è un’attività da promettere specie per una specifica parola di ricerca: nessuna agenzia potrà garantire di essere nella prima posizione su Google per una certa parola e per un periodo di tempo prefissato; ha senso per voi questo? Non siamo noi a dirlo: ma è lo stesso Google che a proposito dell’operato delle agenzie SEO dichiara:“Nessuno può garantire che il tuo sito compaia al primo posto nei risultati di Google.”

È altrettanto vero che la agenzie che lavorano in piena conformità alle linee guida di Google e che investono il budget corrisposto dal cliente in interventi di miglioramento generale della qualità del sito a livello di ottimizzazione, contenuti, linearità di struttura, pulizia del codice, popolarità e molti altri fattori primari per i motori di ricerca e per Google in particolare, hanno grandi possibilità di posizionarsi al primo posto ed a conservare nel tempo la posizione.

Nella maggior parte dei casi per avere ottimi risultati prima di raggiungere la prima posizione su Google, sarebbe bene puntare alla prima pagina di Google che comunque è un ottimo risultato. Se è raggiunta per un grande numero di parole chiave correlate alla propria attività inoltre, lavorare per i posizionamenti sul motore di ricerca Google significa raggiungere i primi posti per gli altri motori di ricerca in molti casi e quindi migliorare notevolmente le visite di potenziali clienti sul proprio sito.

Non basta raggiungere le prime posizioni in Google: bisogna anche mantenere i posizionamenti raggiunti con una strategia di posizionamento a lungo termine studiata per Google ma soprattutto per il vostro target di utenti e clienti.

Riccardo Proetto e Silvia Pistolesi